A Piazza Re di Roma c’è Santo Palato, il regno delle interiora - Corriere.it

2022-09-17 12:30:12 By : Mr. julong su

Di osterie a Roma ce ne sono tante, ma non sempre sono degne di questo nome. In una zona defilata, non celebre per indirizzi di qualità e neanche interessata dalla movida romana, c’è Santo Palato, una delle nuove aperture di questo 2017 che ci ha lasciato una bella impressione.

Frattaglie e interiora a profusione Che la cucina romanesca si basi prevalentemente sul quinto quarto questo è risaputo, ma non tutti i ristoranti sono in grado di valorizzarlo a dovere. Non è il caso di questo locale, che nel proprio menù gli ha dato ampio spazio realizzando piatti invitanti e ben fatti, come la gustosa frittata con regaje di pollo che ha aperto la nostra cena. Tra i primi, rigorosamente della tradizione senza però disdegnare qualche «fuori menù» basato su ingredienti di stagione (vedi funghi), abbiamo assaggiato un’ottima carbonara, solo un filino asciutta nonostante l’uovo cremoso, e un’amatriciana buona nel sapore ma con il pomodoro in eccesso. A seguire, un eccellente pannicolo servito a mo’ di tagliata con una deliziosa maionese al rafano fatta in casa, e un sontuoso cuore (di bovino), funghi, uovo di quaglia, crema di ciliegie fermentate e lattuga, dal sapore deciso e dalla consistenza piacevolmente soda. Il tutto è accompagnato dall’ottimo pane di Bonci che, insieme a Liberati (per la carne), a Francesco Loreti (per i formaggi) e a Mauro Secondi (per la pasta fresca), fanno parte della lista dei fornitori da cui attinge la cucina. Come dessert una crostata al limone e meringa con la frolla poco friabile, seguita da un caffè ben estratto e dalla crema densa e persistente. 

Lista dei vini e ambiente Se in cucina si è sulla buona strada, sui vini si può migliorare: la carta, non molto ampia, è divisa per distributore e non per regione come normalmente avviene, quindi ben vengano i seguenti nomi come Trimani, Tiziana Gallo e Remigio ma, proprio a fronte di quest’ultimo, ci saremmo aspettati una scelta più esauriente di bollicine; i ricarichi sono nella norma. Passando all’arredo, è semplice come si conviene a un’osteria, con l’unica sala arredata in stile anni ’60, sedie e tavoli di legno, alcuni dei quali con il ripiano in marmo, tovagliette di carta paglia, tovaglioli di «tessuto non tessuto» e i classici bicchieri di vetro spesso. A completare il tutto dei bei manifesti pubblicitari, l’insegna dei vecchi telefoni a gettoni e la scritta «trattoria» a neon. Peccato che l’acustica del locale difetti un bel po’, costringendo l’avventore a «sopportare» un fastidioso brusio di sottofondo. Il servizio è simpatico e abbastanza preciso, con quell’aria un po’ scanzonata che in questo contesto non dispiace. 

Santo Palato - Piazza Tarquinia, 4/a - Roma - Tel: 06/77207354 - Chiuso: Lunedì - Sito internet: assente - Prezzo medio: 32 euro - Voto: 7

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